Frastornati e confusi... Ma sempre dalla parte dei minori

Comunicato stampa sull'arresto del parroco di Casal Borsetti

 Frastornati e Confusi... Così ci siamo sentiti nello scoprire che il “cattivo”; l’uomo che non ama i bambini; la persona che corrompe la loro fiducia e la loro innocenza era vicino a noi, così vicino da aver respirato la nostra stessa aria, aver mangiato il nostro stesso pane, aver frequentato i nostri stessi luoghi. Sconcerto e confusione, cresciute e divenute indignazione nel momento in cui abbiamo appreso che l’Uomo cattivo, il “mostro” (nell’accezione piena della sua derivazione etimologica) è l’uomo di Dio, il consacrato che profana il giuramento di annunciare la “buona novella” e di accogliere e difendere quelli che Gesù dice essere “i più grandi nel regno dei cieli”. Frastornati e confusi... perché incapaci di reggere l’urto di tanta violenza agita, ancora una volta, da un educatore di cui il minore si fidava, a cui il minore concedeva immeritata autorevolezza. Frastornati e confusi... perché impotenti nel convivere con tanta violenza e viltà e, ancora, perché incapaci di comprendere la solitudine e il disagio che alberga nel cuore di chi la violenza la genera e l’agisce. Frastornati e confusi... perché per un vescovo (monsignor Lorenzo Ghizzoni, della diocesi di Ravenna-Cervia) che “offre sostegno alle vittime e collaborazione agli inquirenti” c’è ancora l’assordante silenzio dei tanti (devoti e stimati uomini di Dio) confratelli del parroco di Casal Borsetti che continuano a tacere e non denunciare le “pecore nere”, i tanti (troppi) SUV e i molti parroci ricattati a sfondo sessuale o contestati dai parrocchiani a botte di raccolte di firme. Frastornati e confusi... infine, perché pur nella consapevolezza di voler evitare a tutti i costi i processi sommari, il nostro pessimismo della ragione ci porta a credere che anche questo non sarà l’ultimo caso del genere mentre vorremmo che tutto ciò non accadesse più. Per questo, mentre ribadiamo il nostro sdegno per questo ennesimo atto di violenza ai danni di minori e confidiamo che la magistratura sappia fare velocemente chiarezza ed efficacemente comminare una giusta sanzione. Nel frattempo, mentre confermiamo di aver già dato mandato ai nostri legali di verificare la possibilità - come associazioni di tutela - di costituirci parte civile nel procedimento penale a carico del prelato, attualmente in stato di carcerazione preventiva presso il carcere di Ravenna, vogliamo mettere a disposizione le nostre strutture, le risorse organizzative di cui disponiamo oltre, ovviamente, al supporto sanitario e psicologico, attraverso i nostri associati, che si rendesse necessario per far si che le giovani “vittime” e le loro famiglie possano, in tempi celeri e con il massimo del giovamento, superare questo difficile momento della loro storia personale.  

 

Associazioni "Dalla parte dei Minori" e "Seconda Stella"

Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane.